Eccoci qua. Il meeting polisportivo nazionale Acli è partito, si tiene a Pesaro. Due cose mi hanno colpito particolarmente: l'enorme massa di ragazzi che ha riempito le vie, la città e il cuore di tutti quelli che hanno reso possibile questa manifestazione e il luogo dove il golf aveva la location: Piazza della Libertà.
Al centro della Piazza, la scultura di Giò Pomodoro "La Palla" troneggia con la sua imponenza ed eleganza. A destra e a sinistra, golf e bowling. Tutti hanno potuto provare questi meravigliosi sport.
Un giorno intero per montare tutte le attrezzature per il golf, due gabbie e un putting green sono stati messi a disposizione dalla Albatross Disabled Golf School e i collaboratori della stessa scuola si sono alternati per far provare il golf. Intorno a questa postazione pallavolo, pallacanestro, rowling, corse, un parco giochi gonfiabile ha fatto si che questa prima giornata sia stata un preludio per un successo di quelle che seguiranno. L'inno di Mameli, il tripode acceso dalla fiaccola portata dai ragazzi ha reso speciale l'inizio di queste giornate, ma la parte che ovviamente ha toccato di più è quando sono arrivati i ragazzi di Special Olympics che scandendo i loro nomi si sono buttati a giocare a golf, dando dimostrazione che la non abilità mentale si perde in queste occasioni di ritrovo e di socializzazione. Unire i normodotati con i diversamente abili è la cosa più bella che ogni persona possa vivere o provare, da qualsiasi parte si trovi, anche perché, dopo pochi secondi non ci sono più parti ma ci sono solo nomi, pieni di forza e amore.
Ogni volta che li vedo giocare a golf, ogni volta che tirano un colpo, sia che colpiscano la palla o no, a differenza nostra, il loro viso acquista sempre più gioia e il sorriso non si spegne mai, per non parlare della loro tecnica. Ogni giorno, ogni volta, sempre meglio, così come oggi, domani e i giorni a seguire. Oggi abbiamo fatto un altro passo avanti per lo sport, per il golf, ma soprattutto per tutti loro. La prossima occasione saranno i giochi nazionali che si svolgeranno a Roma al Foro Italico, dove ci troveremo tutti, perché questi meravigliosi ragazzi e tutti i loro tecnici, accompagnatori, assistenti possano portare a termine un lavoro costruito con abnegazione, professionalità e tanto amore. Niente in confronto però a quello che loro danno a noi, me ne accorgo tutte le volte che sto vicino a loro.
Paolo De Ascentiis
