Paolo De Ascentiis
Mentre svolge l'attivitą didattica per i ragazzi dell'Albatross
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Un Open e una scuola

Si è chiuso con successo il VI Italian Golf Open for Disabled, svoltosi sul percorso di Rimini dal 21 al 23 settembre. L'evento patrocinato dal Comune di Rimini dalla Provincia e dalla Regione Emilia Romagna, ha avuto tra l'altro la buona sorte di una giornata di tempo praticamente estivo.
In questo clima caldo e accogliente, i giocatori si sono sfidati con caparbietà, serietà, correttezza e affabilità, pur mantenendo alto lo spirito competitivo.
Sono tornati dalle ultime 18 buche sorridenti, soddisfatti del campo e dell'ospitalità del Rimini Golf. Hanno sempre avuto l'aiuto dei soci del golf, che allegramente si sono improvvisati caddie, distribuendo i propri suggerimenti e le proprie conoscenze del percorso.
L'organizzazione li ha seguiti con attenzione e affetto. Con curiosità, quella buona, quella che fa riflettere... Per scoprire che ci sono persone, come questi giocatori che portano nel loro intimo e sulla loro pelle in maniera più o meno evidente i segni di un dolore, che sono state capaci di riconquistare il senso della vita anche attraverso un gioco il gioco del golf. Ecco perché ci sembra superfluo raccontare momenti più o meno incredibili o virtuosismi impensabili, perché ci piacerebbe spostare il concetto da disabile a 'diversamente abile'. Per capire quanto sia vero, basterebbe provare a giocare a golf seduti o utilizzando un unico braccio. I giocatori disabili che hanno partecipato all'Open erano circa un centinaio: provenienti da tutta Europa, ma anche Canada e USA.
Il Rimini Golf Club si è impegnato con la FIGD (Federazione Italiana Golfisti Disabili) a reperire i contributi e sponsorizzazioni per poter offrire a questi sfortunati giocatori ciò che ogni anno, a ogni edizione, è loro garantito: la gratuità nei tre giorni compresi vitto, alloggio, spostamenti con pullmann e navette adatte, cena di gala.
La Albatross Disabled Golf School, scuola per disabilità mentale che a Milano ha una delle sue sedi, è stata nominata da Special Olympics Italia 'Centro Pilota Nazionale Per il Golf'. Da anni ne è coordinatore tecnico Paolo De Ascentis che all'interno della federazione italiana golf ha l'incarico di responsabile attività giovanile nazionale macroregioni.
La scuola Albatross in sinergia con Special Olympics, la cui coordinatrice è la dottoressa Anna Maria Arpínati, sta portando avanti un grosso lavoro rivolto ai ragazzi non abili mentalmente A tal fine sarà utilizzato tutto il materiale golfistico proveniente da quei paesi dove la disabilità mentale ha gia uno sbocco nel golf, perché anche i nostri ragazzi praticando questa attività sportiva possano avere le stesse opportunità di recupero.
In un momento come questo. dove l'open d'Italia per disabili fisici ha avuto come giustamente merita e ottiene sempre tanto successo, è bene pensare a una disabilità altrettanto grave e di entità ancora più vasta.

Il Mondo del Golf - Ottobre 2004